Stop alle buste paga in contanti i pagamenti devono essere tracciabili

Dal primo luglio scatta l'obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio, fatti salvi i rapporti di lavoro con la Pubblica amministrazione e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti. Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello o assegni, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro. La misura, pensata per prevenire abusi e truffe, vale anche per i co.co.co. e tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci, oltre ai compensi per gli stage. La norma precisa inoltre il concetto che la sola firma della busta paga da parte del lavoratore non costituisce più prova del pagamento dello stipendio.

Aumento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro

Dal 1° luglio aumentano le sanzioni in materia di sicurezza e salute del lavoratore. E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, in attuazione Testo Unico, provvede alla quinquennale rivalutazione delle sanzioni irrogate nella misura dell’1,9%. Lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, ha individuato nell’Ispettorato Nazionale del Lavoro l’organismo deputato ad operare la rivalutazione.

L'agevolazione prima casa non spetta con la nuda proprietà

L'acquisto del diritto di nuda proprietà di un'abitazione entro un anno dall’alienazione della precedente “prima casa” (che sia effettuata prima del decorso di un quinquennio dal suo acquisto), non evita la decadenza in conseguenza della cessione infraquinquennale. È il principio affermato dalla Cassazione nella sentenza 17148/2018, priva di precedenti in termini. La normativa sull’agevolazione relativa all’acquisto della prima casa (contenuta nella Nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa allegata al Dpr 131/1986, il testo unico dell’imposta di registro) sancisce che si decade dall’agevolazione se si aliena l’abitazione comprata con il beneficio fiscale prima che siano decorsi cinque anni dalla data dell’acquisto agevolato. La decadenza però si evita se, entro un anno dalla cessione infraquinquennale, il contribuente compra un’altra casa che egli poi destina a propria «abitazione principale» (in sostanza, a sua residenza).

Invio e ricezione fatture elettroniche 2 opzioni

L'Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi ha messo a disposizione degli utenti la possibilità di scegliere e registrare l'indirizzo telematico e di generare il QRcode contenente i dati identificativi e il numero di partita Iva di un operatore economico. Per la registrazione dell'indirizzo telematico e per la generazione del QRcode ci sono due strade: l’utilizzo delle proprie credenziali di accesso ai servizi informatici di Entratel/Fisconline ovvero la delega a un intermediario. In particolare, per il servizio di registrazione dell'indirizzo telematico se ci si avvale di un intermediario è necessario delegarne uno abilitato ai sensi dell'articolo 3, comma 3, Dpr 322/98. Per la generazione del QRcode può invece provvedere qualsiasi intermediario.

Proroga all'1/01/2019 della fattura elettronica per i carburanti

Più precisamente, l’obbligo di documentare con fattura elettronica gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi Iva scatterà non più dal 1° luglio di quest’anno, ma dal 1° gennaio 2019, “in modo da uniformarlo a quanto previsto dalla normativa generale sulla fatturazione elettronica tra privati”. Fino al 31 dicembre 2018, quindi, sarà ancora possibile usare la scheda carburante, ma per la detrazione dell’Iva per e la deduzione della spesa, è necessario utilizzare mezzi di pagamento tracciabili.