Dall'1/01/2018 Iva per le imprese italiane che operano in Svizzera

Dal 2018 sono scattate nuove e più stringenti regole IVA per le imprese estere che operano nella Confederazione Elvetica, ad opera di alcune modifiche che l’Assemblea Federale Elvetica ha apportato alla Legge federale sull’IVA RS 641.20 (detta anche LIVA, o Legge sull’IVA). Una delle più importanti impone che le imprese con un volume d’affari totale superiore a 100.000 franchi svizzeri sono tenute a versare l’IVA in Svizzera attraverso l’apertura di una rappresentanza fiscale. Il predetto limite non va più individuato sulla base delle sole operazioni realizzate in Svizzera, ma riguarda l’intero volume d’affari dell’impresa. Viene operata, inoltre, una distinzione del momento in cui “inizia” e “termina” l’assoggettamento all’IVA a seconda che l’impresa sia svizzera o estera. Infine, le imprese estere che intendono aprire una partita IVA svizzera, devono presentare una fideiussione bancaria (o un deposito in contanti) e nominare un rappresentante fiscale in Svizzera.

Diritti Camerali anno 2018

Il 2 luglio prossimo (il 30/06 cade di sabato), scade il pagamento del diritto camerale per l’anno 2018 per i soggetti già in attività al 1° gennaio di quest’anno. E’ possibile eseguire il versamento anche entro il 20 agosto applicando la maggiorazione dello 0,40%. Per le società di capitali la data di scadenza del pagamento varia secondo la chiusura dell'esercizio e dell'approvazione del bilancio. La regola è che il diritto sia pagato entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art.37 D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006) oppure entro il 30esimo giorno successivo con maggiorazione dello 0,40%.

Cultura CREA

“Cultura Crea” sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprendtoriali e no profit nel settore dell'industria culturale-turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La domanda si presenta solo online. “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

Comunicazione dei dati relativi alle locazioni brevi: la scadenza slitta dal 30 giugno al 20 agosto 2018

I soggetti che devono comunicare queste informazioni sono quelli che esercitano attività di intermediazione immobiliare, compresi quelli che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

Resto al SUD

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Arriva l'app "salta coda" dell'Agenzia Riscossione

Parte da oggi 25 giugno il servizio "Prenota ticket" dell'Agenzia Riscossione, il servizio è disponibile anche con l'app Equiclick. Il servizio permette di prenotare il giorno e l'ora in cui si desidera andare a uno sportello per ricevere assistenza su avvisi, cartelle e procedure di riscossione.

I controlli del fisco sulle attività estive

I controlli di Guardia di finanza, agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Ispettorato del lavoro continuano anche nel periodo estivo e di norma si concentrano verso quelle attività commerciali tipiche di questa stagione. In giornate in cui il carico di lavoro per queste imprese è particolarmente intenso, capita di imbattersi in prestazioni senza emissione di ricevuta/scontrino fiscale oppure impiego di personale non in regola.

Ridotte del 73% le pretese del fisco al contribuente sovraindebitato

In una recente pronuncia il Tribunale di Monza, applicando la legge sul Sovraindebitamento, ha permesso a una ex titolare di una ditta individuale di ridurre il debito maturato con Equitalia (ora Agenzia delle Entrate Riscossione) del 73%, da 220 mila euro a 60 mila euro. L’accordo, omologato con decreto del Tribunale di Monza del 25 maggio 2018, è stato concluso da una ex titolare di una ditta individuale con l'agenzia delle Entrate Riscossione grazie al fatto che la legge sul Sovraindebitamento (3/2012) permette di ridurre anche il debito fiscale consentendo a chi è meritevole di poter pagare a seconda delle proprie possibilità.

Cartelle Agenzia Riscossione un italiano su 2 ha debiti inferiori a mille euro

Chiudere le cartelle sotto i 100mila euro può essere, numeri alla mano, davvero un’operazione di sanatoria generalizzata. Il messaggio lanciato dal vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al 224° anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza («Chiudere sa subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse») va valutato attentamente. Perché se da un lato coglie sicuramente nel segno, dall’altro c’è da fare i conti con una serie di difficoltà.