Abolito split payment per i professionisti

Spit payment

Il c.d. “Decreto Dignità” (D.L. n. 87 del 12.07.2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13.07.2018 ed entrato in vigore dal 14.07.2018) è intervenuto, oltre che con novità sul lavoro, anche con alcune importanti semplificazioni fiscali. Una di queste è contenuta nell’art. 12 del Decreto medesimo e riguarda l’abolizione dello split payment per i professionisti che effettuano prestazioni di servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Istruzioni per le agevolazioni autotrasportatori 2018

Sono stati quantificati dal dipartimento delle Finanze gli importi dei benefici fiscali riconosciuti agli autotrasportatori per l'anno 2018. La deduzione forfetaria ammonta a 38,00 euro per ogni trasporto effettuato dall'imprenditore oltre il territorio comunale, mentre resta invariata la percentuale del 35% per quelli interni. Con un comunicato stampa, l'Agenzia delle entrate chiarisce, come e dove queste somme debbano essere indicate nella dichiarazione dei redditi 2018. Confermata anche la stessa misura dell'anno precedente per il bonus, fino a 300 euro per ciascun veicolo, per il recupero del contributo al Ssn.

Misure fiscali del Decreto dignità

Oltre a norme finalizzate alla limitazione dell’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al contrasto della delocalizzazione delle imprese e alla lotta al fenomeno della ludopatia, il provvedimento contiene anche disposizioni in materia di semplificazione fiscale.

Tra le altre, si evidenziano:

Crediti d'imposta per il cinema: al via le istanze provvisorie

La direzione generale Cinema del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), con il decreto direttoriale 6 luglio 2018, ha dettato le disposizioni applicative della procedura per la richiesta di idoneità provvisoria al credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. L’istanza, firmata digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente, deve essere presentata mediante la piattaforma telematica Dgcol.

DESTINAZIONE GIOVANI - Bonus alle imprese per l'assunzione di giovani diplomati e laureati

1. Gli incentivi sono concessi per l’assunzione a tempo indeterminato anche parziale dei giovani destinatari, in possesso alla data della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
a) avere una età compresa tra i 18 e i 34 anni di età;
b) essere residente in un comune della regione Basilicata;
c) essere in stato di disoccupazione, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n.150/2015;
d) essere in possesso del diploma di qualifica professionale triennale, o del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o del diploma di laurea (anche triennale) e/o con dottorato di ricerca.

Studi settore: la circolare con le regole per l'ultimo anno

Dal prossimo periodo d’imposta, infatti, così come previsto dalla legge di bilancio per il 2018 che li ha fatti slittare, entreranno in vigore i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale

Dagli interventi correttivi da applicare nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata alle novità dei modelli di dichiarazione, passando per i “correttivi” congiunturali, il regime premiale e le comunicazioni di anomalie. Sono questi i temi principali su cui si sofferma la circolare n. 14/E del 6 giugno 2018 nel presupposto che tale annualità sarà l’ultima alla quale potranno essere applicati gli studi stessi.

Riforma del lavoro modifica il contratto a termine

La riforma del contratto a termine. Il contratto a termine, in base alla vigente disciplina, è un contratto di lavoro subordinato con la particolarità di avere una scadenza prestabilita. Dopo la riforma Jobs act non è più previsto l'obbligo di specificare una causale (cioè la ragione) che giustifichi la fissazione del termine e il datore di lavoro può stipulare massimo un numero complessivo di contratti a termine pari al 20% del numero di lavoratori a tempo indeterminato presenti in azienda al 1° gennaio dell'anno di assunzione (la contrattazione collettiva può tuttavia fissare limiti quantitativi diversi). La durata dell'assunzione a termine non può mai superare i 36 mesi, neppure per via di successive proroghe o di rinnovi (cioè riassunzioni) nel primo caso, la proroga, con il consenso del lavoratore, è possibile fino a cinque volte. Infine, sulle assunzioni a termine il datore di lavoro versa un'addizionale pari all'1,4%. Diverse le novità previste dal DL dignità: