Istruzioni per le agevolazioni autotrasportatori 2018

Sono stati quantificati dal dipartimento delle Finanze gli importi dei benefici fiscali riconosciuti agli autotrasportatori per l'anno 2018. La deduzione forfetaria ammonta a 38,00 euro per ogni trasporto effettuato dall'imprenditore oltre il territorio comunale, mentre resta invariata la percentuale del 35% per quelli interni. Con un comunicato stampa, l'Agenzia delle entrate chiarisce, come e dove queste somme debbano essere indicate nella dichiarazione dei redditi 2018. Confermata anche la stessa misura dell'anno precedente per il bonus, fino a 300 euro per ciascun veicolo, per il recupero del contributo al Ssn.

Crediti d'imposta per il cinema: al via le istanze provvisorie

La direzione generale Cinema del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), con il decreto direttoriale 6 luglio 2018, ha dettato le disposizioni applicative della procedura per la richiesta di idoneità provvisoria al credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. L’istanza, firmata digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente, deve essere presentata mediante la piattaforma telematica Dgcol.

DESTINAZIONE GIOVANI - Bonus alle imprese per l'assunzione di giovani diplomati e laureati

1. Gli incentivi sono concessi per l’assunzione a tempo indeterminato anche parziale dei giovani destinatari, in possesso alla data della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
a) avere una età compresa tra i 18 e i 34 anni di età;
b) essere residente in un comune della regione Basilicata;
c) essere in stato di disoccupazione, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n.150/2015;
d) essere in possesso del diploma di qualifica professionale triennale, o del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o del diploma di laurea (anche triennale) e/o con dottorato di ricerca.

Studi settore: la circolare con le regole per l'ultimo anno

Dal prossimo periodo d’imposta, infatti, così come previsto dalla legge di bilancio per il 2018 che li ha fatti slittare, entreranno in vigore i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale

Dagli interventi correttivi da applicare nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata alle novità dei modelli di dichiarazione, passando per i “correttivi” congiunturali, il regime premiale e le comunicazioni di anomalie. Sono questi i temi principali su cui si sofferma la circolare n. 14/E del 6 giugno 2018 nel presupposto che tale annualità sarà l’ultima alla quale potranno essere applicati gli studi stessi.

Riforma del lavoro modifica il contratto a termine

La riforma del contratto a termine. Il contratto a termine, in base alla vigente disciplina, è un contratto di lavoro subordinato con la particolarità di avere una scadenza prestabilita. Dopo la riforma Jobs act non è più previsto l'obbligo di specificare una causale (cioè la ragione) che giustifichi la fissazione del termine e il datore di lavoro può stipulare massimo un numero complessivo di contratti a termine pari al 20% del numero di lavoratori a tempo indeterminato presenti in azienda al 1° gennaio dell'anno di assunzione (la contrattazione collettiva può tuttavia fissare limiti quantitativi diversi). La durata dell'assunzione a termine non può mai superare i 36 mesi, neppure per via di successive proroghe o di rinnovi (cioè riassunzioni) nel primo caso, la proroga, con il consenso del lavoratore, è possibile fino a cinque volte. Infine, sulle assunzioni a termine il datore di lavoro versa un'addizionale pari all'1,4%. Diverse le novità previste dal DL dignità:

Misure fiscali del Decreto dignità

Oltre a norme finalizzate alla limitazione dell’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al contrasto della delocalizzazione delle imprese e alla lotta al fenomeno della ludopatia, il provvedimento contiene anche disposizioni in materia di semplificazione fiscale.

Tra le altre, si evidenziano:

Voucher digitalizzazione: come spenderlo e come richiedere il rimborso

Il 20 giugno sono stati resi disponibili e consultabili gli elenchi, suddivisi per regioni, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni con l’indicazione dell’importo del Voucher prenotato. L’elenco è stato definito a seguito dell’espletamento dei controlli amministrativi effettuati su tutte le domande presentate e dopo l’integrazione della dotazione finanziaria dell’intervento, avvenuta con il Decreto Ministeriale 23 marzo 2018 e tenendo conto delle rinunce alle agevolazioni pervenute all’Amministrazione dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo. Con Decreto Direttoriale 1 giugno 2018 è stato approvato sia l’elenco, articolato su base regionale, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni (allegato A) e sia l’elenco delle imprese non assegnatarie (allegati B e C).