Istruzioni per le agevolazioni autotrasportatori 2018

Sono stati quantificati dal dipartimento delle Finanze gli importi dei benefici fiscali riconosciuti agli autotrasportatori per l'anno 2018. La deduzione forfetaria ammonta a 38,00 euro per ogni trasporto effettuato dall'imprenditore oltre il territorio comunale, mentre resta invariata la percentuale del 35% per quelli interni. Con un comunicato stampa, l'Agenzia delle entrate chiarisce, come e dove queste somme debbano essere indicate nella dichiarazione dei redditi 2018. Confermata anche la stessa misura dell'anno precedente per il bonus, fino a 300 euro per ciascun veicolo, per il recupero del contributo al Ssn.

Crediti d'imposta per il cinema: al via le istanze provvisorie

La direzione generale Cinema del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), con il decreto direttoriale 6 luglio 2018, ha dettato le disposizioni applicative della procedura per la richiesta di idoneità provvisoria al credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. L’istanza, firmata digitalmente dal legale rappresentate dell’impresa richiedente, deve essere presentata mediante la piattaforma telematica Dgcol.

Riforma del lavoro modifica il contratto a termine

La riforma del contratto a termine. Il contratto a termine, in base alla vigente disciplina, è un contratto di lavoro subordinato con la particolarità di avere una scadenza prestabilita. Dopo la riforma Jobs act non è più previsto l'obbligo di specificare una causale (cioè la ragione) che giustifichi la fissazione del termine e il datore di lavoro può stipulare massimo un numero complessivo di contratti a termine pari al 20% del numero di lavoratori a tempo indeterminato presenti in azienda al 1° gennaio dell'anno di assunzione (la contrattazione collettiva può tuttavia fissare limiti quantitativi diversi). La durata dell'assunzione a termine non può mai superare i 36 mesi, neppure per via di successive proroghe o di rinnovi (cioè riassunzioni) nel primo caso, la proroga, con il consenso del lavoratore, è possibile fino a cinque volte. Infine, sulle assunzioni a termine il datore di lavoro versa un'addizionale pari all'1,4%. Diverse le novità previste dal DL dignità:

Studi settore: la circolare con le regole per l'ultimo anno

Dal prossimo periodo d’imposta, infatti, così come previsto dalla legge di bilancio per il 2018 che li ha fatti slittare, entreranno in vigore i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale

Dagli interventi correttivi da applicare nei confronti delle imprese minori in contabilità semplificata alle novità dei modelli di dichiarazione, passando per i “correttivi” congiunturali, il regime premiale e le comunicazioni di anomalie. Sono questi i temi principali su cui si sofferma la circolare n. 14/E del 6 giugno 2018 nel presupposto che tale annualità sarà l’ultima alla quale potranno essere applicati gli studi stessi.

Voucher digitalizzazione: come spenderlo e come richiedere il rimborso

Il 20 giugno sono stati resi disponibili e consultabili gli elenchi, suddivisi per regioni, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni con l’indicazione dell’importo del Voucher prenotato. L’elenco è stato definito a seguito dell’espletamento dei controlli amministrativi effettuati su tutte le domande presentate e dopo l’integrazione della dotazione finanziaria dell’intervento, avvenuta con il Decreto Ministeriale 23 marzo 2018 e tenendo conto delle rinunce alle agevolazioni pervenute all’Amministrazione dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo. Con Decreto Direttoriale 1 giugno 2018 è stato approvato sia l’elenco, articolato su base regionale, delle imprese assegnatarie delle agevolazioni (allegato A) e sia l’elenco delle imprese non assegnatarie (allegati B e C).

Misure fiscali del Decreto dignità

Oltre a norme finalizzate alla limitazione dell’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al contrasto della delocalizzazione delle imprese e alla lotta al fenomeno della ludopatia, il provvedimento contiene anche disposizioni in materia di semplificazione fiscale.

Tra le altre, si evidenziano:

Stop alle buste paga in contanti i pagamenti devono essere tracciabili

Dal primo luglio scatta l'obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio, fatti salvi i rapporti di lavoro con la Pubblica amministrazione e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti. Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello o assegni, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro. La misura, pensata per prevenire abusi e truffe, vale anche per i co.co.co. e tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci, oltre ai compensi per gli stage. La norma precisa inoltre il concetto che la sola firma della busta paga da parte del lavoratore non costituisce più prova del pagamento dello stipendio.

DESTINAZIONE GIOVANI - Bonus alle imprese per l'assunzione di giovani diplomati e laureati

1. Gli incentivi sono concessi per l’assunzione a tempo indeterminato anche parziale dei giovani destinatari, in possesso alla data della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:
a) avere una età compresa tra i 18 e i 34 anni di età;
b) essere residente in un comune della regione Basilicata;
c) essere in stato di disoccupazione, ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n.150/2015;
d) essere in possesso del diploma di qualifica professionale triennale, o del diploma di istruzione secondaria di secondo grado o del diploma di laurea (anche triennale) e/o con dottorato di ricerca.

Aumento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro

Dal 1° luglio aumentano le sanzioni in materia di sicurezza e salute del lavoratore. E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, in attuazione Testo Unico, provvede alla quinquennale rivalutazione delle sanzioni irrogate nella misura dell’1,9%. Lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, ha individuato nell’Ispettorato Nazionale del Lavoro l’organismo deputato ad operare la rivalutazione.