Abolito split payment per i professionisti

Spit payment

Il c.d. “Decreto Dignità” (D.L. n. 87 del 12.07.2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13.07.2018 ed entrato in vigore dal 14.07.2018) è intervenuto, oltre che con novità sul lavoro, anche con alcune importanti semplificazioni fiscali. Una di queste è contenuta nell’art. 12 del Decreto medesimo e riguarda l’abolizione dello split payment per i professionisti che effettuano prestazioni di servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Con le modifiche apportate alla norma dall’art. 1 del D.L. n. 50/2017(Manovra Correttiva 2017), la disciplina era stata poi estesa (per le fatture emesse dal 1° luglio 2017) anche ai professionisti, prima esclusi.
L’art. 12 del Decreto Dignità, ha ora stabilito che le disposizioni di cui all’art. 17-ter, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972 relative alla disciplina del cosiddetto “split payment”, non si applicano più ai compensi per prestazioni di servizi rese alla Pubblica Amministrazione da parte dei professionisti assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto ex art. 25, D.P.R. n. 600/1973.
 
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