Aumento delle sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro

Dal 1° luglio aumentano le sanzioni in materia di sicurezza e salute del lavoratore. E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, in attuazione Testo Unico, provvede alla quinquennale rivalutazione delle sanzioni irrogate nella misura dell’1,9%. Lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, ha individuato nell’Ispettorato Nazionale del Lavoro l’organismo deputato ad operare la rivalutazione.

L’ammontare finale, comprensivo dell’incremento, dell’ammenda o sanzione amministrativa non deve essere arrotondato e non si applica alle “somme aggiuntive”, che occorre versare ai fini della revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: tali somme, infatti, non costituiscono “sanzione”. Già a decorrere dal 1° luglio 2013 il D.L. 76/2013 aveva disposto l’incremento delle sanzioni in misura pari al 9,6%. I nuovi importi delle sanzioni resteranno validi per il periodo dal 1° luglio 2018 fino al 30 giugno 2023, con riferimento al momento di commissione della violazione.La disciplina in materia di sicurezza sul lavoro nel nostro paese è disciplinata dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008, che obbliga tutte le aziende, anche in presenza di un solo lavoratore, a valutare i potenziali rischi presenti che possano pregiudicare la sicurezza del lavoratore, attraverso lo studio e la stesura di un Documento di Valutazione dei Rischi e obbliga il Datore di Lavoro a formare tutti i lavoratori.

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