I controlli del fisco sulle attività estive

I controlli di Guardia di finanza, agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Ispettorato del lavoro continuano anche nel periodo estivo e di norma si concentrano verso quelle attività commerciali tipiche di questa stagione. In giornate in cui il carico di lavoro per queste imprese è particolarmente intenso, capita di imbattersi in prestazioni senza emissione di ricevuta/scontrino fiscale oppure impiego di personale non in regola.

Per ciascuna tipologia di attività commerciale, le “metodologie di controllo” elaborate a livello centrale forniscono ai verificatori indicazioni precise sugli elementi da riscontrare ed anche gli specifici indizi di evasione che caratterizzano il particolare settore. Ferme restando le regole generali cui i verificatori devono attenersi (indagine pre-verifica, rispetto dello Statuto e delle relative norme nell’ipotesi di accesso, termini per richiesta di documenti per accertamenti “a tavolino”, e così via), è possibile individuare gli elementi ritenuti rilevanti per la contestazione di condotte evasive.

Una delle prime rilevazioni è il riscontro del saldo di cassa rispetto agli incassi complessivi e parziali registrati nella giornata (considerando denaro, carte di credito, bancomat, buoni pasto), che potrebbe già fornire una prima indicazione di entrate in evasione di imposta. Nelle attività di somministrazione (bar, ristoranti, gelateria, ecc) i funzionari di prassi redigono un inventario analitico (quantità, valore e fornitore) di materie prime e merci, estendendo la ricerca anche ad altri locali di cui si abbia conoscenza. La funzione di tale verifica è duplice: per riscontrare sia l’eventuale esistenza di acquisti senza fattura sia l’attendibilità del totale rimanenze indicato nel bilancio.

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