Dall'1/07/2018 non si potrà inserire il TFR (Quir) in busta paga mensilmente

La Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190 del 23.12.2014) all’articolo 1 commi da 26 a 34 e resa attuabile dal D.P.C.M. del 20.02.2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19.03.2015 ha introdotto la Quota Integrativa della Retribuzione (Quir), ovvero l’accredito della quota maturanda di TFR come parte della retribuzione mensile. L'obbiettivo di questo provvedimento era quello di rafforzare il potere di acquisto delle famiglie in un particolare momento storico di alta contrazione degli acquisti.

Il periodo sperimentale che sta giungendo al termine, ha consentito ai lavoratori dipendenti del settore privato, di richiedere l’accredito della quota di T.F.R. maturanda mensilmente, ai sensi dell’articolo 2120 del Codice Civile, direttamente in busta paga. Pertanto, al 30/06/2018 non essendo previste proroghe si ritornerà all’accantonamento tradizionale del Trattamento di Fine Rapporto, come da scelta operata originariamente dal dipendente.

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