Diritti Camerali anno 2018

Il 2 luglio prossimo (il 30/06 cade di sabato), scade il pagamento del diritto camerale per l’anno 2018 per i soggetti già in attività al 1° gennaio di quest’anno. E’ possibile eseguire il versamento anche entro il 20 agosto applicando la maggiorazione dello 0,40%. Per le società di capitali la data di scadenza del pagamento varia secondo la chiusura dell'esercizio e dell'approvazione del bilancio. La regola è che il diritto sia pagato entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art.37 D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006) oppure entro il 30esimo giorno successivo con maggiorazione dello 0,40%.

I soggetti iscritti al REA e le imprese individuali iscritte o annotate nel Registro delle imprese pagano il diritto annuale in misura fissa; mentre gli altri soggetti iscritti nel Registro delle imprese sono tenuti al versamento sulla base del fatturato dell'esercizio precedente. Quindi per il diritto 2018 occorre considerare il fatturato del 2017. Anche per quest’anno d’imposta, il MISE ha confermato gli stessi importi previsti per lo scorso anno (Nota n. 2655 del 16/01/2018.)

Si tenga presente che:

  • I soggetti anzidetti sono obbligati al pagamento se iscritte o annotate nel Registro Imprese al 1º gennaio di ogni anno, ovvero iscritte o annotate nel corso dell'anno anche solo per una frazione di esso;
  • L'importo dovuto non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell'anno al Registro (un’impresa che, ad esempio, inizia attività in corso di anno paga il tributo per intero e non in ragione dei mesi di attività nel corso del periodo d’imposta);
  • Le imprese che esercitano attività senza unità locali, versano il diritto per la sola sede; le imprese che esercitano attività anche tramite unità locali, dovranno versare il diritto per la sede e per ciascuna delle eventuali unità locali iscritte nel Registro delle imprese al 1° gennaio, con l'esclusione di quelle chiuse entro il 31 dicembre, la cui domanda di cessazione sia stata presentata al Registro delle imprese entro il 30 gennaio del l'anno successivo alla chiusura;
  • L'impresa che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un'altra, deve pagare a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1º gennaio;
  • Nel caso di trasferimento di sezione nell'ambito del Registro imprese (es: da sezione ordinaria a speciale o da REA a Registro imprese) il diritto dovuto è determinato dalla sezione in cui il soggetto era iscritto al 1º gennaio;
  • Nel caso di decesso di titolare di una impresa individuale l'ultimo anno in cui si è obbligati al versamento del diritto corrisponde all'anno del decesso del titolare. Il pagamento, secondo le norme generali, è a carico degli eredi, salvo rinuncia all'eredità o accettazione della stessa con il beneficio dell'inventario (Circolare n. 3520/C/2001).

Anche per quest’anno d’imposta, il MISE ha confermato gli stessi importi previsti per lo scorso anno (Nota n. 2655 del 16/01/2018). Per gli importi che di seguito si indicheranno non bisogna dimenticare che ciascuna singola Camera di Commercio ha la possibilità di aumentarne la misura fino ad un massimo del 20% (comma 10 dell’articolo 18, della Legge n. 580 del 29 dicembre 1993, e successive modificazioni).

A tal proposito:

  • con il Decreto MISE del 22/05/2017, è stata autorizzata l’applicazione di tale maggiorazione per il triennio 2017 - 2019 per le CCIAA che ne hanno fatto richiesta (circa 79);
  • con il Decreto del 2/03/2018 (pubblicato sulla G.U n. 92 del 20/4/2018) se ne sono aggiunte altre per il biennio 2018 - 2019.

 

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