Esterometro anno 2020

Esterometro 2020

L'esterometro è un adempimento da effettuarsi per le Fatture Emesse e Ricevute relative alle operazioni intrattenute con operatori esteri, non già note al Sistema di Interscambio.

In sede di conversione in legge del D.L. n.124/2019 è stato modificato il termine per l'adempimento comunicativo della trasmissione telematica dei dati delle fatture transfrontaliere.
 
Ai sensi dell’articolo 16, comma 1-bis del Decreto Fiscale la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni di cessioni di beni e di prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato deve essere effettuata trimestralmente, entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.
Il tracciato telematico di compilazione dell'esterometro è il medesimo previsto per lo “spesometro”. Pertanto i campi Tipologia di documento e Natura dell’operazione andranno valorizzati con gli stessi codici previsti per lo spesometro.
Il comma 1-bis dell'articolo 16 del Decreto Fiscale dispone che la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato è effettuata trimestralmente, entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.
Il provvedimento n. 89575/2018 prevede espressamente che: "la trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mesesuccessivo a quello della data del documento emesso ovvero a quellodella data di ricezione del documento comprovante l'operazione. Per data di ricezione si intende la data di registrazione dell'operazione ai finidella liquidazione dell'IVA".
Detto provvedimento, pienamente valido ed efficace, deve solo essere rapportato e coordinato con la nuova scadenza trimestrale.
Il regime sanzionatorio applicabile alla Comunicazione Dati delle Operazioni transfrontaliere è normato dall’articolo 11, comma 2-quater, D.Lgs. 471/1997: “Per l'omissione o l'errata trasmissione dei dati delle operazionitransfrontaliere di cui all'articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5agosto 2015, n. 127, si applica la sanzione amministrativa di euro 2 perciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di euro 1.000 perciascun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimodi euro 500, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giornisuccessivi alla scadenza stabilita ai sensi del periodo precedente, ovverose, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.Non si applica l'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.472”.

Il Ravvedimento operoso

In caso di omissione sarà possibile rimediare avvalendosi del ravvedimento operoso, ricordando che:
  • se la trasmissione viene effettuata entro 15 giorni dal termine di scadenza originario lesanzioni si riducono alla metà;
  • i dati omessi dovranno essere effettivamente trasmessi;
  • il versamento della sanzione ridotta con ravvedimento operoso può essere effettuato anche non contestualmente alla trasmissione dei dati originariamente omessi, e l'importo dovuto varierà a seconda del tempo trascorso dalla scadenza originaria al momento in cui la sanzione viene effettivamente versata.
L'omissione o l’errata trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere si applica la sanzione amministrativa di 2 euro per ciascuna fattura, comunque entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre.
 
 
 

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