Il modello F24 anche per versare le pretese ipotecarie

Le imposte ipotecaria e di bollo, le tasse ipotecarie, le sanzioni amministrative tributarie e le spese di notifica dovute perché impresse in avvisi di liquidazione o atti di contestazione, relativi a operazioni riguardanti il servizio ipotecario, prodotti dopo il 1° luglio, si versano con l’F24. L’estensione a tali tipologie di adempimenti dell’utilizzo del modello unificato è disposta dal provvedimento 26 giugno 2018, che comunque esclude la possibilità di compensare eventuali crediti derivanti da versamenti eccedenti connessi agli importi in questione.

Una successiva risoluzione provvederà a istituire i necessari codici tributo, fornendo altresì le indicazioni per la compilazione della delega di pagamento. Invece, le somme richieste con avvisi di liquidazione ai notai, agli ufficiali giudiziari, ai segretari o delegati della Pa e agli altri ufficiali pubblici, per gli atti da loro predisposti, ricevuti o autenticati, continuano a essere pagate con le modalità dettate dal Dm 13 dicembre 2000. L’ulteriore ampliamento della modalità di pagamento unificata risponde alla duplice esigenza di semplificare gli adempimenti dei contribuenti, abituati a utilizzare il modello F24 per la maggior parte dei tributi, e rendere più efficiente l’attività del fisco.

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