ISA 2021 - Nuove cause di esclusione

ISA 2021

Il Decreto MEF del 2 febbraio 2021 ha esteso la platea dei soggetti ai quali gli indici sintetici di affidabilità fiscale non saranno applicabili per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 si delinea compiutamente, con la previsione di nuovi casi rispetto a quelli che conosciamo:
  • soggetti che, indipendentemente dall'attività svolta, hanno subito nel periodo d'imposta 2020 un calo di almeno il 33% dei ricavi-compensi tipici rispetto al periodo d'imposta 2019;
  • soggetti che hanno aperto la partita IVA a partire dall'1/01/2019;
  • soggetti che esercitano, in via prevalente, le attività economiche individuate dai codici attività riportati nell’allegato 1 al decreto.
I soggetti che hanno subito il calo di almento il 33% dovranno considerare per il raffronto i ricavi di cui all’art. 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c) , d) ed e) oppure, per i professionisti, i compensi di cui all'art. 54, comma 1, del TUIR. La logica della misura ricalca quella già attuata in precedenza in varie occasioni, ovvero quella di porre a confronto un determinato lasso temporale al fine di individuare un calo; in questo caso il periodo temporale da considerarsi è quello dell'intero esercizio ma, attenzione, a rilevare saranno i ricavi, e non il fatturato/corrispettivi come nelle precedenti occasioni. È bene porre l'accento su quest'ultimo aspetto posto che fatturato/corrispettivi e ricavi/compensi sono due entità spesso affatto non coincidenti, a causa dei criteri di determinazione del reddito (competenza per i soggetti in contabilità ordinaria, cassa per i semplificati - reale o virtuale -, cassa per i professionisti).
 
I codici ATECO presenti nell'allegato 1 sono stati identificati tenendo in considerazione i giorni di presumibile sospensione dell'attività conseguente alle norme emergenziali. È stata pertanto esaminata la normativa in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e l’esclusione dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale è stata concessa a favore di quelle attività che sono state sottoposte alle misure di sospensione dell’attività previste dai DPCM del 24 ottobre e del 3 novembre 2020. Si tratta, come si si legge nell’allegato 2 al decreto che spiega la metodologia applicata, delle attività che per effetto dei DPCM emanati dopo l’estate sono state soggette, a livello nazionale o di vaste aree del paese, ad ulteriori sospensioni dell’attività che si sono sommate alle chiusure definite nei DPCM del 9 marzo, dell’11 marzo e del 22 marzo 2020.

Condividi:

Cerca indirizzo PEC

Cerca PEC di aziende e professionisti

Area riservata Paghe

Accedi all'area riservata dei documenti

Registro Nazionale degli Aiuti di Stato

Trasparenza degli Aiuti Individuali
Torna all'inizio