Regione Basilicata - Avviso Pubblico piani di sviluppo industriale attraverso pacchetti integrativi agevolativi - MINI PIA

Possono presentare domanda di agevolazione per i Piani di Sviluppo industriale le micro, piccole e medie ovvero consorzi di imprese e società consortili operanti nei settori di attività e nei comuni previsti al successivo punto.

I Piani di Sviluppo Industriale sono articolati nei seguenti progetti specifici:
I - Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali.
S - Progetto Integrato dei Servizi Reali.
R - Progetto di Ricerca e Innovazione Aziendale.
Il Piano di Sviluppo Industriale deve prevedere obbligatoriamente il progetto degli investimenti produttivi, il cui importo di investimento candidato non deve essere inferiore al 50% dell’importo complessivo del piano di sviluppo industriale presentato. La candidatura degli altri due progetti è facoltativa.

L’importo minimo del progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e lo sviluppo dei livelli occupazionali da candidare deve essere pari a:

  • € 1.000.000,00 per la realizzazione di nuove iniziative dove per nuove iniziative si intende l’apertura di una nuova sede operativa sul territorio della Basilicata anche da parte di un’impresa con sede legale fuori regione;
  • € 500.000,00 per gli investimenti di ampliamento, di diversificazione, per l’acquisizione di attivi direttamente connessi con uno stabilimento, per la riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti.

Il contributo massimo concedibile del Piano di Sviluppo Industriale non può superare l’importo di euro 1.500.000,00, fatti salvi i seguenti contributi massimi concedibili previsti per i singoli progetti specifici:

  • € 1.500.000,00 per il Progetto degli Investimenti Produttivi per la salvaguardia e sviluppo dei livelli occupazionali;
  • € 100.000,00 per il Progetto Integrato dei Servizi Reali;
  • € 300.000,00 per il Progetto di Ricerca e Innovazione.

Sono ammissibili ad agevolazione i Piani di Sviluppo industriale:

  • realizzati nei comuni rientranti nelle aree dei Sistemi locali del Lavoro eleggibili ad aree di crisi non complessa di cui al DM del 4 agosto 2016 così come identificati nel bando nell’allegato B e nei settori indicati nell’allegato C1 (linea di azione A).
     e/o
  • nei settori di attività delle 5 aree di specializzazione individuate nella Strategia regionale per l’innovazione e la specializzazione intelligente 2014-2020 come identificati nell’allegato C2 (linea di azione B):
               Automotive
               Aerospazio
               Bioeconomia
               Energia
               Industria Culturale e Creativa.
               ITC quale settore trasversale

Per presentare la domanda e per approfondimenti ecco il link

 

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